Lo so, lo so oggi è una festa che può essere considerata banale ‘il solito giorno delle mimose’ perché perdere tempo? ‘E’ la solita festa commerciale!’ Sento questo pensiero ronzare nelle vostre teste come se vi avessi davanti a me!

La giornata di oggi è qualcosa di più, è la Giornata internazionale della donna, viene festeggiata in tutto il mondo e simboleggia la conquista sociale, culturale e politica delle donne. In questo giorno si ricordano le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono, purtroppo ancora oggi, oggetto.

Un po’ di storia:

  • La Giornata internazionale della donna risale agli inizi del Novecento. Questa giornata si festeggia in molti paesi europei dal 1911 e in Italia dal 1922.
  • La Festa delle donne affonda le sue radici in un evento tragico avvenuto nel 1908, che vide protagoniste le operaie dell’industria tessile Cotton di New York, rimaste purtroppo uccise in un terribile incendio.
  • Tuttavia, il noto e tragico incendio del 1908 è stato confuso con un altro incendio scoppiato sempre a New York ma avvenuto nel 1911 dove si registrarono 146 vittime, fra cui molte donne.

Tralasciando l’evento storico, ciò che ha portato realmente all’istituzione delle Festa della donna è la voglia di dedicare un’intera giornata ad anni di lotte per la rivendicazione dei diritti femminili come il diritto al voto.

  • Il primo evento grazie al quale si iniziò a discutere sull’importanza di affrontare la questione femminile fu il VII Congresso della II Internazionale socialista di Stoccarda che si svolse dal 18 al 24 agosto 1907. Fu proprio durante questo congresso che venne affrontato il problema legato al voto delle donne, un diritto che fino a quel momento veniva considerato esclusivamente maschile.
  • Da quel momento iniziarono a nascere diversi movimenti femminili politici di rivendicazione dei diritti delle donne. Fino allo scoppio della Prima guerra mondiale vennero organizzate diverse giornate dedicate ai diritti femminili.
  • Durante la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste che si svolse a Mosca nel 1921 venne stabilito che l’8 marzo fosse la Giornata internazionale dell’operaia.
  • In Italia, invece, la prima giornata dedicata alla Festa delle donne si svolse il 12 marzo 1922, non l’8 marzo quindi. Solo successivamente l’8 marzo divenne la data più diffusa per celebrare la giornata dedicata alle donne.

Ok dopo la ‘tirata storica’ passiamo a particolari più ameni: quante di voi oggi hanno ricevuto un ramo di mimosa? Sapete perchè la mimosa è diventata il simbolo indiscusso della Festa delle donne?

La profumata pianta gialla formata da tanti piccoli pallini è ormai diventata il simbolo di questa particolare ricorrenza su iniziativa di tre membri dell’Unione Donne Italiane dopo la fine della Seconda guerra mondiale.

Furono le italiane Teresa Mattei, Rita Montagnana e Terena Noce a decidere, nel 1946, che sarebbe stata la mimosa il simbolo da regalare a tutte le donne nel giorno della loro festa.

La mimosa è una pianta che è stata importata in Europa all’inizio del XIX secolo: originaria dell’Australia, in Europa ha trovato il clima ideale per crescere e svilupparsi. I suoi rami sbocciano a fine inverno e con il loro colore giallo paglierino smorzano all’istante il grigiore dell’inverno per portare l’allegria della primavera.

Secondo gli Indiani d’America i fiori della mimosa significano forza e femminilità. Non è quindi un caso che sia stato eletto fiore simbolo della festa della donna.

E se qualcuno non ha intenzione di comprare un rametto di mimosa per le donne della sua vita ma preferisce regalare loro stima e rispetto va benissimo lo stesso!

E oggi un finale diverso dal solito…

Ok sono una forchetta (di lusso) non una poetessa, ma la giornata di oggi mi ispirava particolarmente:

Donne, Mimose,

le solite cose…

Lo scrivo per quelle che “fanno carriera”,

e che vivon da maschio, dal mattino alla sera.

Contro gli uomini, contro le donne,

rinnegate voi stesse, le braghe e le gonne.

Lavoro o famiglia? è il dilemma più odioso,

meglio single a vita o mi scelgo uno sposo?

La domanda è di rito, ma scegliere è folle:

sullo scranno più alto, ma da “donna che volle”!

Tacco, borsetta, low cost o firmata,

ti precludi ogni giorno la tua vera giornata:

prigioniera di un clichè o per mostrare sicurezza,

sei un maschio camuffato, forse in cerca di salvezza.

Pirata di mare, sei la prima all’arrembaggio…

Cambiar favola, Signora, deve essere il messaggio!

Interrompa la catena, che tra l’altro ormai è andata,

senza essere velina, e neanch e Bella Addormentata.

Queste righe irriverenti ci daranno qualche guaio:

sono scritte per riflettere, non createci un vespaio.

Sto finendo e in conclusione

Esprimo (e sia!!!) la mia visione:

allo specchio, ammettete, siete arcigne e arrabbiate:

siete donne? Davvero? E che diamine, amate!

 

Kiss Mrs Fork

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