L’escamotage delle targhe polacche per abbattere i costi Rc auto è al capolinea. Perché a breve anche le auto e con targa estera, che circolano stabilmente in Italia, dovranno essere assicurate con una compagnia italiana o autorizzata a operare in Italia. Con il risultato che anche tariffe e imposte saranno ‘italiane’. La svolta in arrivo è contenuta nel testo-base del nuovo Codice della strada, su cui le associazioni di settore sono chiamate a esprimere proposte entro il 13 settembre.

IL ‘GIALLO’ DELLE TARGHE POLACCHE ‘CONCENTRATE’ A NAPOLI, NUMERI E PERCHÈ

Insomma, questa volta i ministeri dell’Interno e dei Trasporti imporranno una stretta definitiva al così detto “fenomeno dell’esterovestizione di vetture” immatricolate in Italia, noto ormai come l’annosa questione delle targhe polacche, insolitamente diffuse in particolare a Napoli. I dati del REVE, il registro nazionale dei veicoli esteri, non mentono: in tutta Italia circolano in tutto 53 mila targhe straniere, di cui ben 35 mila solo nel capoluogo campano. E questa ‘usanza’ non è casuale: è finalizzata a eludere i costi, le imposte e le tasse a cui sono soggetti i veicoli immatricolati in Italia. E anche anche sfruttare le lacune del sistema nazionale di notifica delle multe all’estero.

Ma il provvedimento non è la soluzione a tutti i mali secondo il deputato di Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli che interviene sulle novità del testo-base del nuovo Codice della strada, conoscendo bene la realtà partenopea. Infatti, ritiene il parlamentare, non è così che si risolve il problema delle ‘discriminazioni tariffarie territoriali’, vera causa dell’escamotage delle targhe polacche.

BORRELLI (AVS): “OK ALL’OBBLIGO PER LE TARGHE ESTERE, MA SERVE UNA TARIFFA UNICA

“Ci chiediamo come mai questa proposta del governo contempli solo la stretta sulle auto con targa estera che circolano stabilmente in Italia, prevedendo l’obbligo di assicurazione con compagnie italiane o autorizzate a operare nel nostro Paese, senza inserire anche la parte più importante relativa alla tariffa unica per gli automobilisti virtuosi, unico modo per superare le inaccettabili discriminazioni territoriali sulle tariffe”. Lo scrive in una nota il deputato di Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli commentando il testo-base del nuovo Codice della strada in cui – si legge nella nota – “è contemplato l’obbligo assicurativo con una compagnia italiana o autorizzata a operare in Italia, anche per le auto con targa estera che circolano stabilmente in Italia. Sulla proposta del governo, finalizzata a stroncare il fenomeno delle targhe polacche, le associazioni di settore sono chiamate a esprimere proposte entro il 13 settembre.
“Ancora una volta il Governo – aggiunge Borrelli – dimostra di occuparsi più degli interessi della lobby assicurativa che dei diritti degli automobilisti, specie quelli del Mezzogiorno. Se da un lato bisogna contrastare ogni forma di elusione delle regole e delle tasse, dall’altro bisogna puntare ad una equità delle tariffe auto senza discriminazioni territoriali. Non possiamo ignorare il motivo per cui, soprattutto al Sud, tanti cittadini sono ricorsi alle targhe estere: in molti casi è stata una risposta alle tariffe Rc auto spropositate applicate nelle regioni meridionali rispetto a quelle del Nord. Se davvero si vuole contrastare l’elusione, bisogna prima di tutto intervenire sulle cause che l’hanno alimentata”.

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo su:
Stampa questa notizia