Enrico Mantoan, questa sarebbe l’identità di “Fleximan”, individuato e denunciato dai carabinieri di Adria. Mantoan, 42 anni, ex segretario provinciale di Forza Nuova, è nato a Padova, viveva a Este ma ora risiede in un B&B ad Ariano Polesine. Di professione, è un operaio manutentore per una ditta emiliana che realizza impianti a gas.

Sul suo profilo Facebook, Mantoan scherzava sulla figura di Fleximan e approvava le sue azioni. Scriveva frasi come: “Ma come mai inneggiano a Fleximan. I velox servono per la sicurezza. Perché non elogiano noi sindaci. Di seguito tipica strada comunale Polesana. Domande?” mostrando una strada del suo paese da sistemare. In un altro post, ha condiviso una canzone che ironizzava sulle gesta di Fleximan, scrivendo: “I sindaci Rodigini, chiusi nel loro ufficio, mentre pensano a #fleximan”. Inoltre, criticava la stampa e le autorità che sua detta davano più attenzione alle azioni di Fleximan piuttosto che a questioni, secondo lui più importanti, come la guerra in Palestina: “ghemo un giornalismo talmente serio che ormai le più importante del conflitto palestinese”.

I carabinieri gli attribuiscono 5 dei 15 attacchi agli autovelox avvenuti nella provincia di Rovigo. Il suo modus operandi era sempre lo stesso: tagliare con un flessibile il palo che sosteneva l’autovelox. Tra gli episodi a lui imputati, ci sono due a Bosaro il 19 maggio e il 19 luglio dell’anno scorso, uno a Corbola e uno a Taglio di Po la vigilia di Natale, e infine uno a Rosolina, il 3 gennaio scorso, sulla Statale 309 Romea. Quest’ultimo episodio ha portato alla sua identificazione grazie alle riprese delle telecamere di videosorveglianza vicine all’autovelox danneggiato. Ma sono stati anche alcuni dei suoi post su Facebook ad aver contribuito alle indagini: il primo gennaio scorso augurava “Che sia un 2024 esplosivo”, aggiungendo successivamente “Se sono rose fioriranno, se son velox… taglieranno”.

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