“Piena solidarietà” alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni per gli attacchi da Donald Trump: la premier “ha fatto bene, anzi benissimo, a condannare l’offesa rivolta al Papa, perché ci sono limiti che non sono solo politici ma etici, di stile, di buona educazione e civiltà. Quando si colpisce il Pontefice, e lo si fa con quei toni, si supera una linea che non dovrebbe mai essere oltrepassata da nessun leader dell’Occidente”. Il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, prende posizione dopo le tensioni tra amministrazione Usa e Roma in seguito alle parole di Trump contro Meloni e Papa Leone. E non esita a dire “con franchezza” che Trump “sta deludendo molte aspettative di chi lo ha sostenuto, non sta interpretando il grande spirito repubblicano americano, ma qualcosa di diverso, che assomiglia molto di più al trumpismo che a una tradizione autenticamente occidentale e conservatrice. Ed è un giudizio che pesa ancora di più perché nasce anche da chi aveva guardato con interesse all’idea di un’America come baricentro di equilibrio globale. Oggi, invece, vediamo uno scenario segnato da nuovi focolai di crisi, tensioni che si allargano e una linea troppo spesso oscillante tra muscolarità e improvvisazione”. Per questo, secondo Zaia l’Europa deve “alzarsi in piedi” e trovare “coraggio e autorevolezza”. Ad ogni modo, è certo Zaia, gli Usa “non sono e non saranno mai un nemico dell’Italia. Sono un alleato storico, un Paese amico, un riferimento essenziale del mondo occidentale”, ma “l’amicizia non può essere confusa con la subalternità. Un rapporto serio tra alleati si fonda su collaborazione, rispetto reciproco e libertà di dire con chiarezza quando si oltrepassa il limite. Difendere il Papa, la dignità dell’Italia e un rapporto sano con gli Stati Uniti non è una contraddizione: è il modo più serio di stare in Occidente”.
‘CI SERVE PACE E PONTEFICE INSEGNA: SERVE LINGUAGGIO DISARMANTE’
“Quelli lanciati da Donald Trump alla premier Giorgia Meloni sono attacchi inaccettabili. Esprimo la piena e assoluta solidarietà alla presidente del Consiglio e condivido con lei le espressioni a difesa di Papa Leone. Così facendo ha ricordato che le parole hanno sempre un peso e vanno usate con serietà e senso di responsabilità, soprattutto da coloro che hanno ruoli di così elevato rilievo istituzionale e internazionale. Il mondo ha bisogno di pace. Se lo crediamo veramente, come ci insegna il Pontefice, dobbiamo tutti cominciare da un linguaggio disarmato e disarmante”. Con queste parole il presidente del Veneto, Alberto Stefani, esprime vicinanza alla premier Meloni dopo quanto ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti. “Qualsiasi giudizio politico è accettabile se viene espresso nei limiti della buona educazione e del rispetto- aggiunge Stefani in una nota- rappresentare una superpotenza mondiale non è un libretto al portatore per incassare la subalternità dei rappresentanti di altri stati. La nostra storia- dice ancora Stefani- è fatta di fedeltà atlantica, di grande amicizia con gli Stati Uniti, di collaborazione indiscutibile tra le due sponde dell’oceano. Un rapporto che ha sempre trovato linfa nei grandi valori occidentali, tra i quali il rispetto della persona, della libertà, dei popoli e di chi li rappresenta è sempre stato fondamentale. Il clima che purtroppo il mondo sta vivendo impone a tutti ancora più cautela e senso della misura nelle uscite di facile effetto e nelle provocazioni”
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