Annone Veneto, Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, Portogruaro, Pramaggiore, San Michele al Tagliamento, San Stino di Livenza, Teglio Veneto e Caorle. Sono gli 11 Comuni del Veneto che guardano con interesse a un rapporto più stretto con il Friuli Venezia Giulia. La popolazione, spiegano i sindaci intervenuti oggi in commissione Enti locali del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, parla di una convivenza di fatto con il Friuli occidentale, ma con un confine amministrativo tra le due Regioni che crea disparità economiche e sociali tra i cittadini.

TUTTI VOGLIONO LO “STATUTO SPECIALE”

“Negli anni ho intercettato le difficoltà provenienti da questi territori- spiega il consigliere Fdi, Markus Maurmair, che ha richiesto l’audizione-, con i quali ci sono delle continuità: dall’amministrazione della giustizia di competenza del Tribunale di Pordenone alla comune diocesi di Concordia-Pordenone, dalla tutela della minoranza linguistica friulana alle collaborazioni nei servizi come il trasporto pubblico locale e il sistema idrico integrato. È opportuno che il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia sia a conoscenza e rifletta sulla situazione, senza alcuna volontà di sollecitare prese di posizione”.
Alcuni Comuni hanno già espresso con un referendum il desiderio di passare al Friuli Venezia Giulia, che gode dell’autonomia speciale. Cosa finora ottenuto nel 2018 solo da Sappada, nelle Dolomiti. Uno di questi è Cinto Caomaggiore, il cui ‘passaggio’ resta arenato in Parlamento da 20 anni.
“Di questa questione se ne parla dal 1946- aggiunge il sindaco Gianluca Falcomer-. C’è una fusione reciproca tra l’area di Portogruaro e il Pordenonese: dalla cultura, alla scuola, alla sanità e nei prossimi anni, causa anche l’inverno demografico, il rapporto diventerà ancora più forte e bisogna sfruttarlo. È con noi che il Friuli Venezia Giulia deve rapportarsi per guardare a cosa vuole fare da grande”.

“CONFINE OSMOTICO TRA I DUE TERRITORI”

Non è solo una questione di disparità per cittadini e imprese- aggiunge il sindaco di Gruaro, Giacomo Gasparotto, “il mandamento di Portogruaro è in continuità territoriale con il Pordenonese, mentre Venezia è lontana. Bisogna che Stato e Regioni su questa partita si impegnino. Da questo momento in poi non si può tornare indietro”. Mentre il sindaco di Portogruaro, Luigi Toffolo parla di “confine osmotico” tra i due territori.
Più pragmatico dal lato trevigiano il sindaco di Meduna, Arnaldo Pitton: “Sono venuti meno i sostegni pubblici che avevamo fino a qualche anno fa, c’è la voglia dei miei cittadini di passare al Friuli Venezia Giulia”.

I VANTAGGI PER IL FVG: 200 MILIONI DI EURO DI IRPEF E ADDIZIONALE REGIONALE

Anche se parlare di passaggi dei Comuni tra Regioni è ancora troppo presto, i guadagni per il Friuli Venezia Giulia sono già stati ipotizzati: incremento demografico e della superficie attorno all’8%; crescita del 7,5% del valore aggiunto; +172 milioni di euro (+6,6%) da gettito Irpef e +18,5 milioni (+7,7%) dall’addizionale regionale, oltre a quote Iva e Ires per le casse del Friuli Venezia Giulia.

COSA CI GUADAGNANO I CITTADINI

I Comuni e cittadini veneti invece approderebbero in una Regione che “garantisce bilanci più solidi, maggiori capacità di spesa municipale e la possibilità di accesso a misure come gli incentivi per i carburanti, la prima casa, l’efficientamento energetico”, è stato sottolineato in commissione.

IL VETO DEI CONSIGLIERI DELLA LEGA IN FVG: “NO ALL’ESODO A EST”

Tra i commissari del Friuli Venezia Giulia a dominare è una trasversale cautela interessata, che sottolinea la vicinanza culturale, il bisogno di rispettare la volontà popolare, ma anche la necessità di un dialogo istituzionale con il Veneto. Più netti i due consiglieri veneti auditi in commissione, Rosanna Conte (Lega-Lv), contraria alla ‘cessione’ dei Comuni, e Alessio Morosin (Liga Veneta Repubblica) possibilista.
“La vicina regione Friuli Venezia Giulia ha una serie di vantaggi competitivi che oggi il Veneto purtroppo non possiede. Lo diciamo con invidia, non con rancore. C’è poco da capire, i fatti sono questi”, osserva Conte, “senza interventi ad hoc, si crea ed anzi aumenta un forte divario economico e nella gestione dei servizi sociosanitari e infrastrutturali a danno dei nostri comuni di frontiera”, osserva. E puntualizza: “A distanza di nove anni dallo storico referendum sull’autonomia del 2017, la seduta odierna ha dimostrato come oggi più che mai vi sia l’assoluto bisogno di una reale e compiuta autonomia per la Regione del Veneto. È necessario e urgente dotare le nostre amministrazioni locali, in particolar modo quelle del Veneto Orientale, di strumenti finanziari e amministrativi idonei a competere alla pari con i territori confinanti”. E ribadisce: “La Regione del Veneto non può permettersi un esodo di territori e comunità verso est”.

IL PROGETTO DELLA MACROREGIONE “VENEZIE”

Morosin propone di approfondire la costituzione di una macroregione a statuto speciale denominata ‘Venezie’, attraverso l’unione del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, valorizzando i legami storici ed economici tra i due territori, come previsto dall’articolo 132 della Costituzione.
Le differenze, spiega, “incidono concretamente sulla capacità dei Comuni di rispondere ai bisogni dei cittadini. Parliamo di servizi essenziali come sanità, giustizia, trasporti e gestione delle acque”, sottolinea Morosin. Prosegue: “Non possiamo limitarci a gestire le difficoltà esistenti. Dobbiamo avere il coraggio di immaginare una soluzione che renda i nostri territori più forti e competitivi, capace di attrarre investimenti, semplificare la burocrazia e migliorare i servizi”.
Il progetto, per il quale il ministro per le Autonomie, Roberto Calderoli, avrebbe già manifestato interesse, conclude Morosin, “richiede uno studio serio e approfondito sul piano costituzionale, finanziario e amministrativo. Dobbiamo partire dalle esigenze dei Comuni di confine, ma guardare a una prospettiva più ampia, capace di rafforzare l’autonomia e favorire lo sviluppo dell’intero territorio”.

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo su:
Stampa questa notizia