Si chiude il cerchio attorno alla vile aggressione all’anziana 93enne, scaraventata a terra lo scorso 25 febbraio,  a pochi passi dal Duomo di Thiene in via Roma.

In cinque e tutti minorenni, per portarle via la borsetta, l’avevano fatta finire sull’asfalto. Procurandole delle ferite al volto e la frattura del radio. Dopo i due arresti, in flagranza di reato, ieri il giudice del tribunale dei minori ha dato l’ok per l’arrestato degli altri tre. Anche questi minorenni ed inizialmente solo denunciati a piede libero.
Non si sono arresi i carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di Thiene. Nei giorni scorsi hanno presentato una dettagliata informativa di reato, contenente gravi indizi di colpevolezza nei confronti del terzetto che, probabilmente, pensava di averla fatta franca.
Per i militari dell’Arma, infatti, i il quadro indiziario dei tre giovani  era grave. Per questo il magistrato veneziano ha accolto la richiesta della Procura, autorizzando gli arresti.
In quanto minorenni, dei tre presunti rapinatori non sono state fornite le generalità. Ma gli investigatori del Capitano Davide Rossetti e del Sottotenente Ambrogio Maggio, stamane hanno riferito ai giornalisti locali che i tre  sono stati trasferiti in un centro di prima accoglienza, fuori provincia.

Rischiano il rinvio a giudizio per fatti gravissimi, che hanno destabilizzato la comunità thienese non abituata ad aggressioni del genere.

I fatti
Il primo pomeriggio del 25 febbraio scorso, la vecchietta si stava dirigendo in parrocchia per una riunione tra volontari, quando è stata aggredita dalla baby gang, che l’ha strattonata, scagliandola a terra per poi scappare con la sua borsetta. Un’aggressione vigliacca da parte di cinque ragazzini, tra i 15 ed i 17 anni, ai danni di un’anziana. Il tutto per poche banconote.
Dopo averla urtata a terra, con tutto il suo bastone, erano fuggiti via mentre alla centrale operativa dei carabinieri arrivava l’allarme su quanto accaduto in pieno centro. E in pieno giorno, a Thiene.
Rintracciati alla stazione ferroviaria, i 5 erano stati portati negli uffici di via Lavarone. Lì erano stati trattenuti e messi sotto torchio dai militari.
In serata erano arrestati in due: gli esecutori materiali della rapina. In tre invece erano stati rilasciati, perché in un primo momento la loro posizione sembrava più leggera, ma erano estati denunciati a piede libero. Nei giorni successivi le indagini sono proseguite, con la visione dettagliata dei filmati delle telecamere presenti nella zona del Duomo, da dove è emerso il ruolo non di semplice spettatori dei tre, che ieri sono stati arrestati.

di Redazione AltovicentinOnline

 

 

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