Abile e scaltro, il paraculo se lo conosci lo eviti

Paraculo è colui che ottiene quello che vuole, senza muovere un dito. Punta esclusivamente all’interesse proprio, agisce con scaltrezza e senza dare nell’occhio. In punta di lingua arriva paraculo, un neologismo per definire quelle persone che, con estrema disinvoltura, perseguono uno scopo solo: fare volgere fatti e situazioni a proprio vantaggio. Significato. Paraculo, sostantivo maschile (paracula... continua a leggere...

In punta di lingua l’opulenza, tra lode e spregio

Abbondante, dalla forme piene e proporzionate è la donna opulenta. Schiava del benessere e consumistica è la società opulenta  dove il capitalismo addenta. Opulento gira in punta di lingua, giocando tra lode e onta. Opulento è un aggettivo, dal latino opulentus, der. di ‘ops opis’ ‘mezzi, potenza, ricchezza’,col suffisso -ulentus, che indica abbondanza. Significato: abbondanza, molto... continua a leggere...

Malioso stuzzica in punta di lingua

Affascinante e seducente è ‘malióso‘ che si adagia in ‘Punta di lingua‘. Un termine molto antico, ma in realtà poco usato anche se non lo si può definire propriamente un termine arcaico. Maliósoa gg. [der. di malia]. – 1. ant. Dedito a pratiche magiche, di stregoneria. Rotondo e sinuoso ben si addice ad essere protagonista per descrizioni... continua a leggere...

In punta di lingua, l’abbondanza di “Facondia”

“Fece uso della propria facondia, con scioltezza ed espressione di linguaggio”. Quale migliore vocabolo da mettere nella rubrica “In punta di lingua”, che esprime … facilità e abbondanza di parola (talvolta eccessive), specialmente in pubblico: oratore, avvocato di facondia straordinaria. Una parola con una sua musicalità, che può essere paragonata alla più popolare ‘parlantina’, ma... continua a leggere...