Una scuola dell’infanzia porterà il nome di Sammy Basso. La decisione dell’amministrazione comunale di Limena è un gesto che va oltre l’intitolazione formale: è un messaggio educativo, un segno di memoria viva affidato alle nuove generazioni.

Sammy Basso è stato uno dei volti più luminosi del Veneto contemporaneo. Affetto da progeria, malattia genetica rarissima che provoca un invecchiamento precoce, ha trasformato la propria condizione in una testimonianza di coraggio, intelligenza e straordinaria umanità. Biologo, divulgatore e attivista, ha saputo parlare ai giovani con autenticità, affrontando senza retorica temi profondi come il senso della vita, la speranza e la pace.

Nel suo testamento spirituale aveva avuto il coraggio di nominare Dio, di riflettere sulla fede e sulla fiducia nel futuro, indicando una strada fatta di consapevolezza e gratitudine. Parole che non suonano come un addio, ma come un’eredità morale consegnata a chi resta.

Proprio per questo l’intitolazione di una scuola dell’infanzia assume un significato particolare. È nei primi anni di vita che si gettano le basi dei valori, della capacità di guardare l’altro con rispetto, di affrontare le difficoltà con resilienza. Associare il nome di Sammy Basso a un luogo di crescita e formazione significa proporre un modello positivo, radicato nel territorio ma capace di parlare a tutti.

L’iniziativa del Comune di Limena sottolinea quanto la sua figura sia ancora viva nella memoria collettiva. Non soltanto un simbolo della lotta contro la malattia, ma un giovane uomo che ha scelto di vivere pienamente, di studiare, di impegnarsi per la ricerca scientifica e di diffondere un messaggio di speranza.

Così, tra le aule e i sorrisi dei bambini, il suo nome continuerà a ricordare che la fragilità può diventare forza e che anche una vita segnata dalla sofferenza può lasciare un segno profondo e duraturo nella comunità.

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