Thiene. “Sono musulmano, giudicatemi per ciò che faccio”, lo sfogo di Dahir . “Dietro il velo potrebbe esserci la libertà di una donna”
Chissà quanti musulmani come lui avrebbero voglia di esprimere gli stessi concetti, ma non ne hanno il coraggio. Un invito a osservare la realtà con maggiore equilibrio, evitando di trasformare alcune situazioni individuali in un giudizio sull’intera comunità musulmana. È quello che arriva da Dahir Abdelhadi, 48 anni, operaio in una ditta di Breganze, residente... continua a leggere...














