Sale Slot, ecco quali sono i comuni con più macchinette. Nell’Alto Vicentino bruciati 105 mln di euro

Nell’alto vicentino piace giocare d’azzardo, con oltre 105 milioni di euro scommessi nel 2016, alle macchinette nelle sale e nei bar, con una spesa media pro-capite di 851 euro. Un territorio malato dalla ‘febbre del gioco’, che vede Thiene e Schio contendersi i maggiori ‘primati’, tra numero di macchinette presenti sul territorio e giocate complessive... continua a leggere...

Thiene. L’Itet Ceccato sale in cattedra: “Così va fatta l’alternanza scuola-lavoro”

Mettere piede all’Itet ‘Aulo Ceccato’ di Thiene significa essere travolti da un fermento non solo fisico dei ragazzi, che si incrociano nei corridoi nel cambio dell’ora, ma dalla modernità delle proposte didattiche con progetti che li portano in giro per l’Italia e per l’Europa. Studenti che si sono tuffati in stage prima, progetti di alternanza... continua a leggere...

Pagelle Legambiente. Vicenza non è promossa

La provincia di Vicenza in fatto di sostenibilità all’ambiente, si difende bene a livello regionale, ma si piazza al 40° posto nella graduatoria generale nazionale, su 107 città, nel 24mo rapporto ‘Ecosistema Urbano 2017’. Il dato spicca nella pagella che Legambiente e Ambiente Italia hanno dato al Veneto, che nel complesso, si dimostra una regione virtuosa in... continua a leggere...

Thiene. L’accorato appello di Samperi alle aziende: “Assumete i lavoratori socialmente utili”

Troppo giovani per andare in pensione. Troppo ‘vecchi’ per l’assunzione. Eppure spesso, sono persone di grande competenza. Sono uomini e donne affidabili, precisi nel loro lavoro e con delle specializzazioni che potrebbero essere utilizzate da chi si rifiuta di dare loro un’opportunità lavorativa per quella sorta di ‘età scomoda’. Alberto Samperi, assessore comunale all’Impresa e... continua a leggere...

Cellulare in classe, presidi dell’alto vicentino spaccati tra Si e No

Studenti in classe col telefonino “strumento che facilita l’apprendimento”, queste le parole del ministro dell’istruzione Valeria Fedeli. Purché sia pacifico che il telefonino in classe non è una grossa novità, anche se vietato agli studenti, le parole del ministro Fedeli hanno diviso l’opinione pubblica in merito alla finalità didattica. Siamo andati a sentire cosa ne... continua a leggere...