Caso Rabito. Social, è ora di denunciare gli “webeti”: criticare è un diritto, diffamare un reato
La vicenda di Marco Rabito riporta al centro una domanda che ormai non può più essere rimandata: quanto deve essere tollerato chi utilizza i social per insultare, denigrare o diffamare una persona che svolge pubblicamente il proprio lavoro? Forse, se imparassimo a denunciare chi sbaglia sui social, metteremmo un freno al dilagare degli insulti di... continua a leggere...














