La malattia che non esiste: così l’intelligenza artificiale ha creduto alla “bixonimania”
L’allarme è chiaro: nelle mani dell’esperto, l’IA è uno strumento straordinario; usata alla cieca, può diventare pericolosa. E se il rischio è che domani un algoritmo ci prescriva la cura per una malattia inventata, forse è il momento di ricordare che l’intelligenza, quella vera, deve restare umana. All’inizio del 2024 una ricercatrice svedese ha smascherato... continua a leggere...














